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Luca che va ogni settimana a Roma all’ambulatorio presso il Colonnato di San Pietro a dispensare farmaci, Alessandra che ha fondato la sezione romana ma ci sono pochi colleghi che hanno tempo da dedicare al volontariato. E Marika che è a Catania e anche lì ci si prodiga in mille attività di formazione, divulgazione, assistenza ai più fragili.

E quel gigante buono che è Paolo, sempre pronto a partire da Verona per le zone colpite da emergenza. Prima che una squadra, l’Associazione nazionale farmacisti volontari per la Protezione civile è una grande famiglia di uomini e donne speciali guidati da Enrica Bianchi, che è di Cuneo, da dove tutto è partito. Nel 2009, infatti, un gruppo di farmacisti piemontesi si precipitò nelle zone del terremoto in Abruzzo con un camper allestito a farmacia, che fu provvidenziale per dare un sostegno alla popolazione locale e aiutare i colleghi le cui farmacie erano inagibili.

Quei momenti sono stati ben documentati, all’VIII Congresso dei Farmacisti volontari a L’Aquila, in uno splendido video di Francesco Paolucci, giornalista e videomaker abruzzese. Il grande lavoro di stoccaggio, catalogazione, dispensazione, collaborazione con gli altri operatori sanitari che travolse i farmacisti diede l’idea alla Fofi di strutturare l’associazione, che oggi conta 500 iscritti e 13 sezioni. Con la loro colonia mobile costituita da 7 camper e 3 pick up, i colleghi volontari sono stati nelle zone dell’alluvione in Liguria, in quelle dei terremoti in Emilia Romagna e in Centro Italia e a Zafferana Etnea. Federico Federighi, della Divisione Soccorso sanitario della Protezione Civile, li ha ringraziati per quanto hanno fatto nelle molte emergenze in cui hanno dato il loro contributo: «Ogni volte voi c’eravate e vi siete distinti per la generosa disponibilità e per l’alta professionalità, risolvendo situazioni difficilissime. Il sistema vi deve molto, possiamo contare su persone che portano sé e il loro saper fare nelle situazioni più critiche». Il gruppo non è operativo soltanto nelle emergenze ma anche in un’attività quotidiana di supporto ai più fragili nelle farmacie sociali in alcune zone d’Italia, i volontari collaborano anche con il Banco farmaceutico, si dedicano a lezioni di divulgazione scientifica nelle scuole, a corsi di etica, ad attività con i dipartimenti di Protezione civile regionale. E ancora, partecipano a manifestazioni, organizzano corsi sicurezza, assistenza migranti, collaborazioni con gli ospedali per attività di ricognizione farmaceutica e sono diventati anche formatori in alcune aree per l’alternanza scuola-lavoro. E proprio a Cuneo si terrà l’anno prossimo la convention dell’associazione, alla quale non resta che dire un grande “grazie” per quanto sta facendo e per lo spirito che la anima. Ci auguriamo che molti giovani colleghi si iscrivano e diventino volontari perché, come ha detto Papa Francesco qualche anno fa ai farmacisti, “la farmacia è armonia e cura” e a L’Aquila si percepivano con forza l’armonia di un gruppo coeso e ben organizzato e la cura nelle tante attività a cui si dedica con passione.